CLIENTE
Terme di Agnano
SETTORE
Beauty & Wellness,Healthcare
SERVIZI
Brand Identity, Campaigns, Logo, Restyling, Typography
Contesto
Contesto
Terme di Agnano non è una spa nel senso contemporaneo del termine, ma un paesaggio termale unico nei Campi Flegrei, dove acqua e calore emergono naturalmente da una conca vulcanica. Un luogo stratificato, in cui convivono archeologia classica, architetture del primo Novecento e una recente riattivazione come Parco del Benessere.
L’evoluzione dell’offerta, da stabilimento termale a sistema articolato di esperienze, ha reso necessario un ripensamento dell’identità. L’obiettivo era costruire un brand capace di funzionare oggi, su tutti i livelli (segnaletica, digitale, accoglienza, prodotti), senza perdere il legame con la materia e la storia del luogo.
Non un’immagine “ispirata al passato”, ma un sistema contemporaneo radicato in elementi reali, riconoscibili e specifici di Agnano.
Sfida
Sfida
Il progetto si muoveva tra due rischi opposti.
Da un lato, scivolare in un linguaggio termale generico, fatto di codici internazionali del wellness, efficaci ma intercambiabili, incapaci di raccontare l’identità profonda del luogo.
Dall’altro, irrigidirsi in una rappresentazione nostalgica, costruendo un brand museale: coerente con la storia, ma distante, poco leggibile e inadatto a sostenere un sistema di comunicazione contemporaneo.
La sfida era trovare un equilibrio: definire un’identità capace di orientare e accompagnare un’esperienza sempre più ampia, un vero parco del benessere, mantenendo al centro ciò che rende Agnano unico: la relazione tra acqua, calore, paesaggio vulcanico e stratificazione storica.
Non solo comunicare un servizio, ma rendere leggibile un luogo.
Esecuzione
Esecuzione
Il progetto parte dall’elemento più concreto e verificabile: la tipografia incisa sull’arco d’ingresso. Da questa traccia nasce un logotipo custom, non decorativo ma derivato da una forma reale, che restituisce solidità e migliora la leggibilità rispetto all’identità precedente.
Il simbolo viene separato dal logotipo e assume un ruolo autonomo. La forma circolare, ispirata all’uroboro, viene semplificata fino a diventare un segno continuo, leggibile come flusso e non come figura narrativa. In questo modo il significato si sposta da simbolico a percettivo: non rappresenta un serpente, ma un ciclo, una continuità, un movimento.
Il sistema visivo si costruisce su una gerarchia chiara:
- il logotipo definisce l’identità istituzionale
- il segno circolare agisce come elemento generativo
- pattern e texture introducono ritmo e continuità
- il linguaggio grafico, ispirato alle geometrie dell’Art Deco presente nel parco, fornisce struttura e coerenza
L’ornamento non è mai fine a sé stesso, ma deriva da regole compositive e accompagna l’esperienza. La palette cromatica richiama la materia del luogo (verdi profondi, avori, toni minerali), mentre le texture rimandano a fenomeni naturali come efflorescenze saline e argille. Il sistema trova la sua espressione nelle applicazioni: segnaletica, guidistica, supporti informativi, tessili, prodotti e comunicazione. Il risultato è un’identità che non interpreta Agnano, ma la organizza e la rende accessibile: un linguaggio contemporaneo che traduce la sua monumentalità in un forte sistema identitario.


























